Un Territorio in Fumo

Molti non immaginano l’entità del problema, i danni che stiamo subendo e le gravi conseguenze per la salute. Abbiamo denunciato ogni Istituzione competente, informiamo tutti.

Mission

Quando ho dato vita a questo blog il fenomeno era già noto a pochi addetti ai lavori, ma per anni era stato ampiamente sottovalutato da tutti. Con questa pagina ho provato che non era confinato nei soli Comuni di Giugliano-Villaricca-Qualiano, bensì rappresentava un vero e proprio “sistema criminale” su vasta scala ben più esteso e grave di quanto erroneamente descritto in precedenza.

La pratica criminale di smaltire o riciclare i rifiuti speciali bruciandoli, oramai va avanti da molti, troppi anni. Lo abbiamo documentato tutti i giorni con foto e video, denunciando questo scempio a ogni istituzione politica e giudiziaria. Sono trascorsi diversi anni. Tuttavia, senza che nulla sia realmente cambiato! Inizia così, un’altra stagione di roghi, fumi tossici e di chissà quanti altri veleni. Si continua come se nulla fosse. Sempre negli stessi luoghi. Spesso sentiamo parlare di cancro, ma a cosa serve curare i tumori o donare soldi alla ricerca, se nessuno si occupa concretamente della nostra prevenzione primaria?

Dopo anni e anni di promesse sul risanamento del territorio, cosa è cambiato?

Basta, ci stanno avvelenando!

Mappa dei roghi

Mappa interattiva censimento dei roghi tossici e di incenerimento-scarico dei rifiuti speciali

Ricordo gli anni in cui era scoppiata ufficialmente la questione rifiuti a Napoli e in Campania. Era il 2008, da semplice cittadino mi recavo alle numerose riunioni presso le discariche e i vari presidi sul territorio. Acerra, Pianura, Giugliano, Chiaiano, Terzigno, ovunque andavo dicevo sempre: “ragazzi è importante battersi contro una discarica o un inceneritore, ma ci rendiamo conto che stiamo ignorando qualcosa di molto peggio?” Corrono alla mente numerosi episodi. Ma voglio riportare di seguito in dialetto le risposte piccate di quanti ho poi soprannominato gli “illuminati” della monnezza: “ma tu si scem? e cr’è nu poc ‘e fumm? chell sarann al massimo e zingar che stann ‘a squaglià nu poco ‘e ramm, ‘o fann sol pe’ magnà…”

Di lì a poco nasceva www.laterradeifuochi.it

Ciò che oggi è sotto gli occhi di tutti, lo era anche prima, ma grazie a un semplice blog adesso ciascuno può farsi un’idea e capire. Se questo è servito ne sono contento e l’unica cosa che mi auguro è poter scrivere al più presto la parola “fine”.

 

Grazie a tutti voi.

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*N.B. Dal 2020 sono costretto a usare una banca non italiana ma con sede in Germania per evitare spese di tenuta conto visto che in Italia hanno dei costi ingiustificati, mentre altrove tali servizi sono completamente gratuiti. Grazie